La Ringhiera - Comune di Bentivoglio (BO)

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La Ringhiera

Fin dall'antichità nel territorio del Comune di Castagnolo Minore, lungo le sponde del Canale Navile, si trovava un fondo denominato "Ringhiera", sul quale si trovava la casa padronale con annesso oratorio, la rimessa, diverse case coloniche e un'osteria luogo di ristoro per i barcaioli e i commercianti che attraccavano le proprie barche in prossimità di un ponte di legno girevole, anche quest'ultimo pertinenza dei proprietari del fondo.

Nel corso dei secoli la Ringhiera appartenne a numerose famiglie di alto rango, come i Ringhieri che la possedettero nel XV secolo, i Sighicelli, i Vittori Veneti, la famiglia Locatelli, i Tardini, i Fontanelli, la Famiglia Guastavillani, gli Aldini; decisivo per lo sviluppo della struttura fu il passaggio della proprietà alla Signora Tesaura Ringhieri, moglie di Giovanni Francesco Barbieri: da quel momento quello che era denominato il "Fondo con Bella Casa" conobbe un momento di splendore e il casino di villeggiatura venne trasformato dalla nuova proprietà in "grandioso palazzo", fu innalzato un muro di cinta e ricavato uno splendido giardino. Nell'avvicendamento della proprietà, come testimonia la corposa documentazione, la struttura della Ringhiera ha visto interventi di abbellimento e decorazione: è del 1720 la documentazione attestante la costruzione del ponte di legno girevole, mentre la piccola cappella fu costruita nel XVIII secolo e inserita nel 1713 per volere del conte Tardini nella proprietà della Ringhiera. Curioso è il motivo per cui il fondo fu denominato "Ringhiera": in effetti, prima di accedere alla dimora padronale dal lato del canale Navile, si dovevano oltrepassare innumerevoli cancelli di legno dalle svariate dimensioni e dipinti con colori differenti, mentre altri piccoli cancelli di ferro delimitavano le pertinenze del palazzo e delle abitazioni delle servitù.

Oggigiorno la tenuta conserva pressoché invariato l'assetto degli edifici rispetto alla sua costituzione settecentesca. Nel 1922 la Ringhiera fu acquistata dalla famiglia Bersani e in seguito alla famiglia Forti, tuttora proprietaria del fondo. L'iconografia novecentesca del fondo "Ringiera", indubbiamente la più rappresentativa, costituisce un grande valore in quanto documenta l'aspetto degli edifici nella condizione immediatamente precedente ai lavori di manutenzione più recenti che hanno recuperato le porzioni di fabbricato più in decadenza.

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